Smart Working: la check list per le imprese

Lo Smart Working è diventato una regola per moltissime imprese durante l’emergenza Covid-19. Ecco una check list che riassume tutti i nostri consigli per implementare questa formula lavorativa.

La pandemia globale da Coronavirus ha costretto le imprese mondiali ad una presa di coscienza: il Lavoro Agile permette di sfruttare le tecnologie esistenti per mantenere la business continuity e ottenere risultati migliori.

Secondo le stime del Politecnico di Milano, nel 2019 il numero di grandi imprese italiane che hanno avviato dei progetti finalizzati a questa tipologia di telelavoro sono salite al 58%, dal 56% dell’anno precedente.

E anche la pubblica amministrazione non fa eccezione a questa tendenza, con un raddoppio netto dell’applicazione di possibilità di Smart Working, passato dall’8% al 16% in un anno, benché con numeri molto più bassi rispetto al privato.

Stessa situazione all’estero, dove grandi aziende, come Facebook e Amazon, hanno già annunciato che i lavoratori non torneranno in ufficio fino alla fine del 2020, e alcuni stanno parlando di stabilire posizioni e politiche permanenti sul lavoro da casa da sfruttare tutti i benefici di questa modalità lavorativa.

Ma come ben sappiamo, affinché lo Smart Working porti risultati concreti è necessario prima implementare una mentalità digitale per avere successo e sfruttare realmente il potenziale della tecnologia.

Sono molte infatti le organizzazioni che devono ancora reinventare la propria strategia di business e adottare immediatamente un approccio innovativo per incoraggiare l’agilità della forza lavoro.

Miller Group aiuta gli imprenditori a sviluppare rapidamente soluzioni digitali per aumentare la propria produttività, aiutandoli a cogliere le opportunità che offre lo Smart Working, non solo per ottimizzare i costi, ma anche per essere competitivi nel mercato economico mondiale.

Se vuoi implementare un piano di Smart Working per migliorare la produttività della tua impresa valorizzando il ruolo delle persone e cambiando lo stile di leadership, ecco una check list che riassume tutti i nostri consigli per implementare questa formula lavorativa.

  • Non confondere lo Smart Working con l’Home Working

Per Home Working si intende un lavoro che si svolge a distanza rispetto alla sede centrale: diffusosi negli Stati Uniti negli anni Settanta grazie allo sviluppo delle tecnologie informatiche, i teleworkers lavoravano per lo più da casa o in un luogo specifico decentrato.

L’esempio più diffuso è il dipendente che lavora da una postazione di lavoro nella sua abitazione e si collega all’azienda grazie all’ausilio di strumenti di comunicazione informatici e telematici.

Il telelavoro vincola a lavorare da casa e l’azienda trasferisce le medesime responsabilità del posto di lavoro a casa del dipendente.

Lo Smart Working di contro è una filosofia manageriale fondata sulla possibilità di consentire ai lavoratori più flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

Tale modalità aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività poiché il dipendente viene valutato esclusivamente in base agli obiettivi raggiunti e ai risultati generati.

  • Uscire dallo schema delle ore lavorate

Uno degli aspetti più importanti dello Smart Working è proprio quello di riconfigurare le mansione dei lavoratori sulla base degli obiettivi, invece che sul calcolo delle ore.

Il Lavoro Agile si basa infatti su una profonda evoluzione della cultura del lavoro, che va oltre l’adozione dei singoli strumenti digitali per creare un’organizzazione del lavoro orientata ai risultati, fondata sulla fiducia invece che sul controllo, sulla responsabilità invece che sulla gerarchia, sulla flessibilità invece che sulla rigidità e sulla collaborazione invece che sulla competizione.

Questo processo passa da nuovi modelli organizzativi in grado di raggiungere gli obiettivi aziendali e di soddisfare al tempo stesso esigenze, aspirazioni e punti di forza delle persone, sfruttando al meglio le opportunità dei nuovi strumenti digitali.

  • Dare più fiducia ai dipendenti

In relazioni aziendali basate sugli obiettivi aziendali, è fondamentale quindi la fiducia.

Lasciando ai dipendenti la possibilità di lavorare fuori dall’ufficio, l’azienda si fida del dipendente che deve svolgere la propria attività lavorativa, mentre il responsabile conta sul collaboratore per raggiungimento di determinati obbiettivi e sulla sua collaborazione con il team, anche a distanza.

Il concetto di fiducia è quindi legato ad un concetto di responsabilizzazione. Affinché il modello funzioni è quindi determinante che le persone vengano responsabilizzate su determinati obbiettivi da realizzare e che poi venga verificato che questi obbiettivi siano stati effettivamente raggiunti.

Questa sfida impegna in primisi piani alti dell’azienda che devono cambiare i modelli di leadership delegando e mettendo al centro le persone.

  • Diventare creativi

Lo Smart Working stimola la creatività e il cambiamento, perché i lavoratori, per raggiungere gli obiettivi stabiliti, sono costretti a ragionare sulle priorità per massimizzare i risultati.

La Digital Transformation è un valido strumento per adottare un nuovo approccio culturale che afferma il valore della creatività come leva di cambiamento creando nuove connessioni e nuovi modelli di business.

In un contesto di crescente complessità e incertezza in cui i cambiamenti globali modificano continuamente gli scenari futuri, la creatività diventa il nuovo paradigma per gestire i rischi e le crisi trasformandole in opportunità, guardando lontano e sviluppando un pensiero olistico.

  • Trasformare gli spazi

Un aspetto fondamentale riguarda poi gli spazi di lavoro, che devono essere riprogettati per diventare flessibili, mobili e quindi Smart.

In questo scenario, la sede di lavoro è indipendente dalla produttività e dal raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Lo dimostrano molto bene gli imprenditori digitali, che lavorano in remoto ovunque vi sia una connessione alla Rete, ridisegnando con successo il lavoro in chiave mobile.

Se vuoi saperne di più su come implementare lo Smart Working nella tua impresa, scrivi a paul.renda@millergroup.it, CEO di Miller Group e responsabile dell’area Tech e Digital Transformation.

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