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Riscossione: nuova sospensione delle cartelle

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Ulteriore proroga dei termini di riscossione e di accertamento contenuta nel DL n. 7 del 30.01.2021, che ha spostato al 28 febbraio 2021 il termine finale di sospensione dell’attività di riscossione.

Il Governo ha varato un nuovo decreto legge che stabilisce una ulteriore sospensione dell’attività di accertamento e riscossione fino al 28 febbraio con cui si punta a ridurre la pressione su cittadini e imprese, già finanziariamente piegati dalla crisi collegata al Covid, e allo stesso tempo trovare una soluzione all’emergenza cartelle e accertamenti prodotta dal carosello delle sospensioni.

Si tratta del secondo decreto interlocutorio approvato in attesa di ulteriori e più durature decisioni che dovrebbero essere inserite nel decreto Ristori 5 ma che, anche a causa della crisi politica in atto, è ancora in fase di definizione.

Ed in un periodo di crisi economica come quella che stiamo attraversando, con molte attività ferme da mesi e quasi sull’orlo del fallimento, rimettere la macchina del Fisco in moto a pieno regime rappresenta una priorità.

In sostanza, si lavora a una nuova rottamazione che consenta ai contribuenti di regolare i conti senza l’aggravio di sanzioni e interessi di mora. Una sanatoria che potrebbe riguardare i ruoli relativi agli anni 2018 e 2019, proseguendo così la strada della precedente edizione che si era fermata al 2017.

I nodi da sciogliere e le valutazioni da fare sono diversi. In primo luogo, bisognerà capire come potranno essere gestite le cartelle sospese dall’8 marzo 2020. Un passaggio chiave per smaltire l’enorme arretrato accumulatosi nello scorso anno.

In attesa dunque di capire cosa accadrà da qui a qualche settimana, cerchiamo di sintetizzare il contenuto del nuovo decreto sulla base di quanto riportato nel comunicato di fine seduta del Consiglio dei Ministri:

  • Sono stati rivisti i termini previsti per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari elencati dall’art. 157 del D.L. n. 34/2020, il c.d. Decreto Rilancio (quali gli avvisi relativi alle tasse automobilistiche o alle tasse di concessione governativa);
  • è stato modificato il termine finale di scadenza dei versamenti, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non che sono stati sospesi con il Decreto Cura Italia (art. 68, c. 1, D.L. n. 18/2020);
  • è stata posticipata la scadenza della sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall’agente della riscossione e dagli altri soggetti titolati, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.

Per saperne di più sulla proroga dei termini di riscossione e di accertamento dell’attività di riscossione scrivi ad Andrea Gandaglia, andrea.gandaglia@millergroup.it, Partner & Corporate Finance di Miller Group.

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