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Detrazione del 50% sugli investimenti in PMI e startup innovative

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Pubblicate le modalità di attuazione del nuovo incentivo sugli investimenti in startup e PMI innovative

Entro la fine di Aprile 2021 sarà possibile fare domanda per ricevere la detrazione al 50% sugli investimenti in PMI e startup innovative.

Si tratta di uno degli incentivi chiave del pacchetto a sostegno delle imprese innovative introdotto dal Decreto Rilancio (articolo 38, commi 7 ed 8, del decreto 34/2020), che comprende agevolazioni fiscali, contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, e diversi nuovi benefici rivolti agli investitori italiani o stranieri che intendono trasferirsi in Italia per sostenere le PMI e le Startup Innovative.

La domanda per la detrazione al 50% può essere effettuata da persone fisiche che investono in PMI e Startup innovative, in via diretta oppure attraverso organismi di investimento collettivo.

Affinché tale beneficio abbia valore, l’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni, pena la decadenza dall’agevolazione e la restituzione di quanto è stato utilizzato, includendo gli interessi legali.

Quanto all’importo massimo dell’investimento detraibile, parliamo di 100mila euro per periodo d’imposta per quanto riguarda le startup innovative, e 300mila euro per quanto concerne invece le PMI innovative.

Dalla somma eccedente sarà possibile detrarre il 30% dell’eccedenza, con un limite massimo di 200mila euro, in tre esercizi finanziari.

Per fare domanda, gli interessati dovranno accedere alla piattaforma “Incentivi fiscali in regime de minimis per gli investimenti in startup e PMI innovative”, definendo nel dettaglio i termini e le informazioni circa l’investimento, prima di eseguirlo. Nel caso in cui vi siano investimenti già effettuati nello scorso 2020, la comunicazione dovrà essere trasmessa a partire dal primo marzo fino al 30 aprile.

Oltre alla detrazione al 50%, il Dl Rilancio ha anche accresciuto l’agevolazione per l’ingresso in Italia di imprenditori innovativi. Se prima il visto per gli investitori in startup innovative, sancito dall’articolo 26 bis del dlgs 286/1998, era concesso per investimenti pari almeno a 500mila euro, ora la cifra minima si attesta ai 250mila. Inoltre, è stato anche dimezzato – da un milione a 500mila euro – l’investimento minimo previsto per gli strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita ed operante in Italia, che abbia una durata di almeno due anni.

Oltre a questi benefici, il Decreto Rilancio ha introdotto altre novità, che riassumiamo di seguito:

Imprenditori innovativi

È stata potenziata l’agevolazione per favorire l’ingresso in Italia di imprenditori innovativi. Il visto per investitori, previsto dall’articolo 26 bis del dlgs 286/1998, è concesso per investimenti in startup innovative pari ad almeno 250mila euro (prima ci volevo un minimo di 500mila euro). Ed è stata dimezzato (a 500mila euro, dal precedente milione) l’investimento minimo previsto in strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita e operante in Italia che viene mantenuto per almeno due anni.

Ricerca e sviluppo

Il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo innovative è stato esteso alle spese per contratti di ricerca extra muros stipulati con startup innovative: l’agevolazione è al 12%, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare.

Durata status Startup Innovativa

Il termine di permanenza nella sezione speciale del Registro Imprese è stato prorogato di 12 mesi: quindi, la qualifica di startup innovativa (con tutte le agevolazioni del caso) vale per sei anni e non più cinque. E sono prorogati di 12 mesi anche tutti gli altri eventuali termini di decadenza per l’accesso a incentivi pubblici.

Fondo garanzia: semplificati i prestiti alle Startup

Il nuovo Fondo per il trasferimento tecnologico (articolo 42 del decreto) mira poi a favorire la collaborazione di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off con l’obiettivo di sostenere iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative. È previsto anche l’ingresso indiretto nel capitale di rischio e di debito del ministero dello Sviluppo economico. Viene creato uno specifico veicolo, attraverso l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile, chiamato “Fondazione Enea Tech“.

Finanziamenti

Previste risorse aggiuntive per il finanziamento agevolato alle startup innovative. Di questi, una quota parte è costituita da contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative, con l’obiettivo di potenziare gli ecosistemi per l’innovazione.

Ci sono poi altre risorse per il Fondo di sostegno al venture capital, destinati a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, l’erogazione di finanziamenti agevolati, la sottoscrizione di obbligazioni convertibili, o altri strumenti finanziari di debito che prevedano la possibilità del rimborso. E altre risorse del Fondo di garanzia PMI da destinare alle startup innovative.

First Playable Fund

Infine, il nuovo Fondo, «First Playable Fund» che riguarda esclusivamente il settore dei videogiochi finanziando le fasi di concezione e pre-produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50% delle spese ammissibili, per un importo compreso da 10.000 a 200.000 euro per singolo prototipo. La legge fornisce una serie di dettagli sulle spese ammissibili, le imprese devono presentare domanda sulla base di procedure che saranno messe a punto da apposito decreto ministeriale.

Per quesiti relativi agli incentivi fiscali per PMI, Start-up innovative scrivi a Paul Renda, paul.renda@millergroup.it, CEO & Co-Founder di Miller Group.

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