Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo: come agevolare il costo del personale

Il costo del personale sostenuto dalla società può rientrare tra le spese agevolabili, in riferimento al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, nella misura in cui il lavoratore partecipi di fatto all’attività di ricerca e sviluppo sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore e in presenza di tutti gli ulteriori requisiti richiesti dalla legge. Questo è quanto è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 485 del 14 novembre 2019, ripercorrendo i tratti fondamentali del bonus R&S.

Il suddetto interpello ha inoltre fornito chiarimenti in tema di credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Come disposto dall’arti. 3, D.L. n. 145 del 2013, il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, opera per tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020 in misura pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Con riferimento al costo per il personale, l’art. 3 menzionato, nella formulazione in vigore dal 1° gennaio 2017, al comma 6, riconosce come ammissibili al credito d’imposta, i costi relativi al personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.

Sono state adottate le disposizioni applicative dell’agevolazione, tramite il D.M. 27 maggio 2015 del Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico.

Inoltre, ai fini dell’imputazione temporale dei costi sostenuti, i costi di competenza sono ammissibili al credito d’imposta.

Il costo del personale sostenuto dalla società, quindi, può rientrare tra i costi agevolabili, nella dimensione in cui il lavoratore partecipi effettivamente all’attività di ricerca e sviluppo sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore e in presenza di tutti gli ulteriori requisiti delle disposizioni normative primarie e delle disposizioni di attuazione.

Related posts

Smart working, digital learning, employer branding e soft skill: ecco i trend dell’HR che domineranno il 2020

Il futuro del lavoro e dell’HR è alle porte: lo dimostrano i dati di diverse ricerche tra cui quella realizzata da Business International, in collaborazione con l’Osservatorio Imprese Lavoro Inaz, “The future of Work and HR Tech 2020”, che...

Read More

Legge di bilancio 2020: tutte le novità sul credito d’imposta per investimenti in R&S e innovazione tecnologica

Dal 2020 è attivo un credito d’imposta per le imprese che vogliono investire in ricerca & sviluppo e in innovazione tecnologica. Ecco di cosa si tratta e come usufruirne. La Legge di Bilancio 2020 contiene svariate novità di interesse...

Read More