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Imprese: come compilare la domanda per lo sgravio per il reddito di cittadinanza

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Diviene operativa la procedura telematica che consente ai datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato (anche in apprendistato) i beneficiari del reddito di cittadinanza di applicare il nuovo sgravio contributivo -introdotto dalla legge n. 4/2019- in caso di assunzione di soggetti percettori del reddito di cittadinanza.

Le aziende potranno ora fruire dello sgravio inoltrando istanza telematica attraverso il Portale delle Agevolazioni. L’INPS provvederà quindi ad effettuare la prenotazione delle risorse spettanti e a dare esito positivo all’istanza. Il beneficio sarà quindi fruibile attraverso l’Uniemens a partire dalla denuncia di competenza del mese di novembre 2019.

La misura di sostegno ha l’obiettivo dichiarato di promuovere misure di politica attiva del lavoro, nonché l’inserimento nel mercato del lavoro dei soggetti a rischio di emarginazione sociale.

Soggetti beneficiari

Lo sgravio potrà essere richiesto da tutti i datori di lavoro privati svolgenti attività economica sia in forma di impresa sia come professionisti o enti del terzo settore. Potranno godere dell’agevolazione anche gli enti di formazione accreditati nei casi in cui l’assunzione a tempo pieno e indeterminato si realizzi presso altro datore di lavoro a seguito del percorso formativo svolto presso l’ente stesso.

Accesso al beneficio

Al fine di conoscere con certezza l’ammontare e la durata del beneficio spettante, il datore di lavoro dovrà inoltrare all’INPS il modulo di istanza on-line SgravioRDC compilandolo direttamente nella sezione denominata “Portale delle Agevolazioni” (ex sezione DiResCo). L’INPS, ricevuta la domanda telematica di ammissione all’agevolazione, mediante i propri sistemi informativi centrali:

  • Procederà a calcolare l’ammontare e la durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul reddito di cittadinanza in suo possesso e in base all’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore dichiarati nella richiesta;
  • consulterà, qualora ricorrano le condizioni previste dal regolamento (UE) n. 1407/2013, il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato per verificare che il datore di lavoro sia nella possibilità di ricevere aiuti de minimis;
  • fornirà, qualora risulti che il lavoratore sia percettore del reddito di cittadinanza e che vi sia sufficiente capienza di aiuti de minimis in capo al datore di lavoro, un riscontro di accoglimento della domanda con elaborazione del relativo piano di fruizione.

L’importo dell’incentivo riconosciuto dalle procedure telematiche costituisce l’ammontare massimo dell’agevolazione che può essere fruita nelle denunce contributive.

Modello di domanda

Il Modulo SRDC per la fruizione dello sgravio è composto dalle seguenti sezioni:

  • dati anagrafici del datore di lavoro: Codice fiscale, matricola e dimensione aziendale;
  • dati anagrafici del lavoratore, incluso il codice identificativo della comunicazione Unilav di instaurazione del rapporto di lavoro trasmessa attraverso le Co;

Nella schermata successiva sono prevalorizzati e non modificabili i dati di interesse e dovranno essere selezionati i campi relativi alla:

  • Retribuzione lorda Mensile (l’importo non potrà essere inferiore ai 100 €);
  • Contribuzione a Carico (la percentuale dovrà compresa tra il valore minimo dell’1% e il valore massimo del 70%);
  • Dimensione aziendale dell’azienda utilizzatrice (selezionando uno dei valori resi disponibili nella lista valori).

All’interno del Portale delle Agevolazioni sarà possibile consultare lo stato della domanda inoltrata all’INPS e inserire l’eventuale rinuncia al beneficio.

L’azienda richiedente dichiara inoltre, in fase di compilazione, l’intervento da parte dell’Ente formatore, inserendone, se presente, il codice fiscale e numero di matricola.

L’ultima sezione infine è riservata agli aiuti de minimis: al suo interno il datore di lavoro sarà obbligato a dichiarare l’eventuale preventiva fruizione di benefici soggetti alla regolamentazione UE e il rispetto dei relativi limiti su base triennale.

Caratteri dello sgravio

Lo sgravio potrà operare nel limite dell’importo mensile del reddito di cittadinanza spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, con un tetto mensile di 780 € per un periodo pari alla differenza fra 18 mensilità e quelle già fruite, con un minimo di cinque mensilità.

Condizioni essenziali ai fini la fruizione

Il beneficio potrà essere utilizzato mediante conguaglio o compensazione nelle denunce contributive (flusso Uniemens o DMAG). Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato al rispetto delle condizioni previste dall’art. 1, commi 1175-1176, legge n. 296/2006, ossia:

  • adempimento degli obblighi contributivi;
  • osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
  • rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Fruizione del beneficio

Lo sgravio potrà materialmente fruito, a partire dal flusso UniEmens di competenza novembre 2019, i datori di lavoro devono valorizzare i seguenti elementi:

  • “TipoIncentivo”: inserire il valore “RDCP”, avente il significato di “Incentivo reddito di cittadinanza art.8 del decreto legge 28 gennaio 2019”;
  •  “CodEnteFinanziatore”, inserire il valore “H00” (Stato);
  •  “ImportoCorrIncentivo”, indicare l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente.

Il recupero dell’incentivo relativo ai mesi di competenza da aprile 2019 a ottobre 2019 dovrà essere effettuato attraverso l’apposita procedura di regolarizzazione resa disponibile dall’Istituto.


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