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Com'è cambiata la busta paga dipendente in seguito alla flat tax?

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La nuova legge sulla Flat Tax espande l’accesso al regime forfettario fino a 65.000€ di ricavi, implicando una notevole conseguenza sul lavoro di collaboratori esterni o dipendenti: le trattenute fiscali non devono essere obbligatoriamente applicate, nemmeno all’interno della busta paga.


La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha affermato che questa manovra, introducendo la flat tax per Partite IVA, non solo innalza la soglia dei ricavi per accedere al regime forfettario, ma abolisce anche i limiti precedentemente imposti per legge: i ricavi da 25.000€ a 50.000€ in base al tipo di attività e la soglia di 5.000€ di spese per il lavoro dipendente. Per questa tipologia di contribuenti, non c’è più alcun obbligo di applicare le ritenute alla fonte ai fini della dichiarazione dei redditi, ma solo di indicare il codice fiscale di chi percepisce i redditi per i quali non è stata operata la ritenuta. In poche parole, il contribuente forfettario con dipendenti non opera come sostituto d’imposta. Quindi, le eventuali buste paga di dipendenti indicheranno solo le spettanze e le ritenute previdenziali. È fondamentale informare il dipendente di questa novità, poiché potrebbe pensare di aver già pagato le tasse con le trattenute in busta paga, ma, al contrario, dovrà pagarle in base al suo reddito direttamente nella dichiarazione.


Questo aspetto della Flat Tax è molto importante: non esistono facilmente altri casi in cui il datore di lavoro non opera ritenute fiscali sui compensi o in busta paga. Ci sono altri aspetti di questa legge che vengono evidenziati come rilevanti: i datori di lavoro, infatti, hanno degli obblighi informativi nei confronti del dipendente, al quale dovrà comunque essere consegnata la certificazione unica e una attestazione delle retribuzioni corrisposte.
Per quanto riguarda la compilazione della dichiarazione dei redditi del datore di lavoro forfettario, deve essere compilato il quadro RS del modello Redditi: i righi da considerare sono RS371, RS372 e RS373, inserendo sia il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali non è stata operata la ritenuta sia l’ammontare dei redditi, rispettivamente nella colonna 1 e 2.

Per maggior informazioni scrivi a Paola Gatti, Revisore contabile e Commercialista presso Miller Group: paola.gatti@millergroup.it


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