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Aliquote in aumento per la rivalutazione di terreni e partecipazioni

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Al fine di rideterminare il valore d’acquisto di terreni, sia edificabili che agricoli, e di partecipazioni non compresi nel regime d’impresa in data 1° gennaio 2019, sarà più costoso utilizzare la nuova procedura agevolata. La precedente aliquota unica all’8%, infatti, non sarà più applicata in base alle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. Inoltre, per perfezionare l’opzione di rivalutazione, il pagamento dell’imposta dovrà essere effettuato entro e non oltre il 30 giugno 2019.

L’obiettivo primario di questa rivalutazione è di dare un nuovo costo o valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni non quotate, posseduti fuori dal regime di impresa, al fine di beneficiare di un risparmio fiscale: infatti, l’aumento del valore fiscale che potrebbe avvenire attraverso la rivalutazione riduce la plusvalenza eventuale derivante dalla cessione. Quindi, questi bene rivalutabili devono essere posseduti da:

  • Persone fisiche;
  • Enti non commerciali;
  • Società semplici e soggetti equiparati;
  • Soggetti non residenti in Italia e privi di una stabile organizzazione nel territorio nazionale.

La rivalutazione, inoltre, si considera perfezionata solo se un professionista abilitato predisponga e asseveri la perizia di stima del terreno o delle partecipazioni. Ai sensi del Testo Unico di cui al Regio Decreto 20 settembre 1934, n. 2011, tali professionisti possono essere:

  • Per i terreni: professionisti iscritti agli albi degli ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari, periti industriali edili; oppure periti iscritti regolarmente alle Camere di commercio, industri, artigianato e agricoltura.
  • Per le partecipazioni: professionisti iscritti agli albi di dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali, nonché revisori legali dei conti; oppure periti regolarmente iscritti alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Nel caso dei terreni sia agricoli sia fabbricabili rivalutati, all’atto della cessione le plusvalenze presenti si computano assumendo come costo il valore della perizia redatta dal professionista prescelto, sommato al costo della relazione giurata di stima, sempre che quest’ultimo sia stato effettivamente sostenuto dal proprietario del terreno stesso. Se nell’atto di trasferimento fosse indicato un valore superiore a quello della rivalutazione, sarà il valore di perizia ad assumere rilevanza, con la conseguenza che la plusvalenza conseguita risulta affrancata per effetto della rivalutazione stessa.
Per quanto riguarda le partecipazioni dei soggetti non imprenditori, invece, la Legge di Bilancio 2019 ha riproposto l’adesione alla rideterminazione del costo della L. 448/2001 in relazione alle partecipazioni possedute all’1 gennaio 2019, ma le aliquote previste sono più onerose rispetto a quelle del passato. Una volta avvenuta la rivalutazione, questa permette il riconoscimento del valore indicato nella perizia di stima in luogo del costo o valore di acquisto, per determinare le plusvalenze; al contrario, non consente di realizzare minusvalenze deducibili.
L’opzione di rivalutazione si considera perfezionata solo successivamente al versamento dell’imposta, da effettuare entro il 30 giugno 2019; in caso di pagamento rateale, a seguito del pagamento della prima rata entro la medesima data. I dati relativi devono essere indicati nel modello REDDITI PF 2020 e l’eventuale omissione porta a una violazione formale, con sanzioni da 258,00€ a 2.065,00€. Le nuove aliquote introdotte con la Legge di Bilancio 2019 saranno dunque:

  • 10% per i terreni, sia agricoli sia edificabili;
  • 11% per le partecipazioni qualificate;
  • 10% per le partecipazioni non qualificate.

Per avere maggiori informazioni scrivi a Paola Gatti, Commercialista e Revisore contabile presso Miller Group: paola.gatti@millergroup.it


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