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Sei aggiornato sulle cassette di primo soccorso in azienda?

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L’INAIL, con riferimento a quanto richiesto dal Decreto Ministeriale 388/2003, ha pubblicato un documento sul sistema di primo soccorso in azienda, la manutenzione ed il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso e del pacchetto di medicazione con riferimento.

Il D. M. 338/2003, nato come regolamento per attuare l’obbligo di istituire un servizio di pronto soccorso aziendale, si occupa infatti di diversi aspetti di questa disciplina, tra cui:

  • La classificazione delle aziende;
  • Le corrispondenti caratteristiche dei presidi e delle attrezzature;
  • I requisiti del personale addetto;
  • L’organizzazione delle attività di primo soccorso.

Con riferimento alla classificazione riportata dal Decreto Ministeriale, il documento pubblicato dall’INAIL, redatto dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro ed ambientale, segnala che nelle aziende o unità produttive di gruppo A, B e C, il Datore di Lavoro deve garantire:

  • Una cassetta di primo soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro ed adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, contenente la dotazione minima indicata nel decreto. Questo significa che la sua sola presenza non è sufficiente, ma è necessario garantirne le perfette condizioni d’uso, dal momento che lo scopo dell’esistenza della cassetta di primo soccorso è mettere a disposizione dei lavoratori i principali presidi medici in caso di emergenza.
  • Un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema d’emergenza del Servizio sanitario nazionale.

Quale deve essere il contenuto minimo della cassetta?
Il contenuto minimo viene garantito dall’Allegato 1 al D.M. 388/03. Il medico competente e il personale del Servizio Sanitario Nazionale possono prescrivere ulteriori integrazioni, a copertura di specifici rischi presenti in un determinato luogo di lavoro.
Normalmente, il contenuto comprende:

  • Guanti sterili monouso;
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml;
  • Flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro – 0,9%) da 250 ml;
  • Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole;
  • Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole;
  • Pinzette da medicazione sterile monouso;
  • Confezione di cotone idrofilo;
  • Confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso;
  • Rotolo di cerotto alto 2,50 cm;
  • Rotolo di benda orlata alta 10 cm;
  • Un paio di forbici;
  • Un laccio emostatico;
  • Confezione di ghiaccio pronto all’uso;
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari;
  • Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare il primo soccorso in attesa del servizio di emergenza.

Risulta chiaro che la cassetta di primo soccorso non è una sala chirurgica portatile, ma un elemento di supporto. Il suo scopo è fornire gli strumenti basilari per la gestione di emergenze di piccola o media gravità e dare un primo aiuto per preparare l’infortunato in caso di infortuni più gravi.

Per maggiori informazioni chiedi a Carlotta Tronconi, consulente per la sicurezza sul lavoro di Miller & Partners: carlotta.tronconi@millergroup.it


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