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INPS: quando l’omissione del versamento contributivo diviene penale

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Il reato commesso dal datore di lavoro che omette di versare i contributi previdenziali è di natura penale al superamento di determinate soglie di punibilità. La denuncia penale all’autorità partirà dall’INPS anche in presenza di avvenuta regolarizzazione.

In caso di mancato versamento delle ritenute previdenziali a carico del dipendente per oltre 10mila euro scatta sempre la denuncia all’Autorità giudiziaria, anche se il datore di lavoro provvede alla regolarizzazione nei termini previsti.

Questo è quanto è stato messo in chiaro dall’Istituto di previdenza con il messaggio 3691 dello scorso 8 ottobre 2018, con cui rende noto che la Procedura di gestione illeciti diffida annuale – G.il.d.a – è stata implementata per consentire l’emissione delle denunce di reato all’Autorità giudiziaria (ai sensi dell’art. 2, comma 1-ter, del d.l. n. 463/1983).

La procedura G.il.d.a., in vigore dal 2016, consente la gestione delle due diverse ipotesi di illecito in presenza di mancato versamento dei contributi:

  • Reato penale
  • Illecito amministrativo

Il messaggio dell’Inps dell’8 ottobre 2018 ha però specificato che anche in caso di regolarizzazione nei termini previsti dalla legge, la realizzazione del relativo reato verrà comunque denunciata all’autorità giudiziaria.

Le sanzioni

Le omissioni di versamento dei contributi previdenziali da parte dei datori dei lavoratori di lavoro portano a due tipologie di conseguenze (art. 3, c. 6, del D.Lgs. n. 8/2016):

  • una sanzione di tipo penale: reclusione fino a 3 anni e multa fino a 1.032,00 euro in caso di omessi versamenti superiore a 10mila euro annui:
  • una sanzione pecuniaria amministrativa: da 10 mila a 50 mila euro in caso di versamenti omessi fino a 10 mila euro l’anno.

Regolarizzazione dei contributi 
Nel caso in cui il versamento delle omesse ritenute sia effettuato entro i tre mesi dalla contestazione, si ammette la non punibilità con la sanzione penale e il venir meno dell’illecito amministrativo. La denuncia all’Autorità però scatta in ogni caso.

Per maggiori informazioni rivolgiti a Diego Albergoni, Consulente del Lavoro presso Miller Group: diego.albergoni@millergroup.it


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