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Formazione e-learning: chi è il soggetto formatore che può erogare i corsi?

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Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di formare i lavoratori, ma non può essere considerato soggetto formatore dei corsi in modalità e-learning. Questo è ciò che si evince dall’interpello 7 del 21 settembre 2018, di cui il parere è stato richiesto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Quali sono quindi i soggetti formatori che possono erogare tali corsi?
Tramite l’Articolo 37 del D. Lgs. 81/2008 si evince che:
Il Datore di Lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a:
a) Concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;
b) Rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

L’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016, relativo alla durata ed ai contenuti minimi dei corsi RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e ASPP (Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione), ha ampliato la possibilità di utilizzare le piattaforme e-learning, specificando però che il soggetto formatore del corso online non può essere il Datore di Lavoro ma determinati soggetti formatori che sono:
a) Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (ASL) e della formazione professionale di diretta emanazione regionale o provinciale;
b) Gli Enti di formazione accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’Intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata sulla GURI del 23 gennaio 2009;
c) Le Università;
d) Le scuole di dottorato aventi ad oggetto le tematiche del lavoro e della formazione;
e) Le istituzioni scolastiche nei confronti del personale scolastico e dei propri studenti;
f) L’INAIL;
g) Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco o i corpi provinciali dei vigili del fuoco per le Province autonome di Trento e Bolzano;
h) L’amministrazione della Difesa;
i) Le amministrazioni statali e pubbliche;
j) Le associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e gli organismi paritetici quali definiti all’art. 2, comma 1, lettera ee) del D. Lgs. 81/2008 per lo svolgimento delle funzioni di cui all’art. 51 del D. Lgs. 81/2008, limitatamente allo specifico settore di riferimento;
k) I fondi interprofessionali di settore nel caso in cui, da statuto, si configurino come erogatori diretti di formazione;
l) Gli ordini e i collegi professionali.

È importante sottolineare che, nonostante ci sia la possibilità di effettuare la formazione in modalità e-learning, non tutti i tipi di corsi in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono erogabili attraverso tale modalità: infatti, la formazione online è consentita solo per i lavoratori che svolgono una mansione di basso rischio (nello specifico gli impiegati amministrativi); i preposti ed i dirigenti.
Per maggiori informazioni chiedi a Carlotta Tronconi: carlotta.tronconi@millergroup.it


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